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Alessandro: Catania, servizio militare, convertito, ChiesadiGesùCristo, Verona, famiglia, Mormone.

Ciao, mi chiamo Alessandro

Chi sono

Sono un operaio felicemente sposato con Rosa, abbiamo un ragazzo di 25 anni. La nostra seconda figlia, nata con malformazioni cardiache e altri problemi ci ha lasciati quando aveva quasi 18 anni. Ho conosciuto la Chiesa nella mia adolescenza, ma non mi battezzai a quel tempo. Quando avevo circa 20 anni ho riscoperto la Chiesa e dopo alcuni anni mi sono battezzato. Poco dopo ho svolto una missione nella missione di Milano. Tornato a Catania, le difficoltà di trovare un lavoro mi hanno convinto a trasferirmi. A Verona ho trovato subito lavoro, questo mi ha permesso di sposarmi. Nell'azienda in cui lavoro avendo ispirato la fiducia di molti colleghi sono stato eletto per molti anni, loro rappresentante in un sindacato autonomo.

Perché sono mormone

Da giovane, nel periodo in cui ero ateo, ho incontrato diversi missionari della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli ultimi Giorni. Mi parlarono del libro di Mormon. Questo libro mi incuriosiva perché fu scritto prima che diverse scoperte archeologiche confermassero molte parti del libro stesso. Si trattava di curiosità per fatti storico-scientifici non religiosi. Essendo ateo non ascoltavo il consiglio dei missionari che mi dicevano di pregare per conoscer la verità tuttavia continuai a frequentare i missionari e la Chiesa. Dopo molto tempo, durante il servizio militare, trovandomi nelle condizioni di potermi dedicare alla lettura, decisi di leggere il libro di Mormon e la Bibbia. Fu in queste circostanze, nella solitudine di un'aula didattica per aspiranti piloti di elicotteri, che trovai la forza e la convizione di pregare. Dopo di allora ho sentito sempre più il desiderio di conoscere la volontà di Dio e il Suo piano per me e per tutti gli uomini. Al termine del servizio militare, tornato a Catania incontrai di nuovo i missionari e poco dopo fui battezzato nella Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni. Oggi, a distanza di 36 anni da quel giorno so più che mai di aver fatto la cosa giusta. Ho trovato la risposta a molte domande. Ho sperimentato il progresso spirituale e una maggiore conoscenza del piano di Dio per gli uomini, del sacrificio e dell'amore del Salvatore del mondo per tutti i figli e le figlie di Dio.

Storie personali

In che modo conoscere il piano di felicità ha giovato alla tua vita o l’ha cambiata?

Il piano di felicità o di salvezza mi ha fatto comprendere come e perché possiamo considerare tutti gli uomini di ogni dove nostri fratelli. Grazie alla comprensione di questo piano acquista maggiore chiarezza il motivo per cui non dobbiamo giudicare e dobbiamo perdonare il nostro prossimo.

Perché e come condividi il Vangelo con i tuoi amici?

Condividere il Vangelo è un comandamento del Signore Gesù Cristo. Circa un anno dopo la mia conversione ho svolto una missione a tempo pieno, ovvero ho lasciato il lavoro e usando i miei risparmi mi sono recato nella zona di missione assegnatami. Li con un altro collega, che di tanto in tanto cambiava, ho fatto lavoro di proselitismo in varie città per due anni. Ritornato a casa, ho ripreso la mia vita normale, ma nei momenti opportuni parlo della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni ad amici, colleghi, parenti. Conoscere la gioia del vangelo implica dare ad altri l'opportunità di fare altrettanto.

Come vivo la mia fede

Come membro della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni ho l'opportunità di svolgere incarichi che mi permettono di aiutare altri fratelli ad approfondire il Vangelo sia nello studio delle Scritture che nella vita di tutti i giorni. Ma la cosa più importante che mi insegna continuamente la Chiesa è l'amore per la famiglia. Sforzandomi di vivere il Vangelo ho ritenuto naturale di essere d'aiuto per il prossimo anche al di fuori della famiglia e della Chiesa. Ad esempio vivendo in un grande condominio collaboro al buono stato del condominio stesso cambiando le lampadine bruciate. Sul posto di lavoro sono stato eletto rappresentante sindacale e mi preoccupo della salute e la sicurezza dei miei colleghi.