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Victor: comunicazione, futbol, perù, italia, padre, missione, Mormone.

Ciao, mi chiamo Victor

Chi sono

Ho pochi ricordi, ma piacevoli del mio paese, il Perù. Ricordo bene i colori, i sapori e gli odori della mia terra. 5 anni sembrano pochi, ma sono stati abbastanza per lasciare un segno indelebile nel mio cuore, questi sono gli anni che ho vissuto nel mio paese prima di partire per l'Italia. Mia madre visse 10 anni nel bel paese quand'era solo che una bambina; mio nonno era stato ingaggiato dall'AC Milan e altre squadre italiane durante gli anni '60, ma una volta conclusa la sua carriera decise di ritornare, insieme alla sua famiglia, a "su casa"; mia madre però promise a se stessa che sarebbe ritornata in Italia un giorno, e cosi fu. Crescere con due culture arricchisce un bambino, aiuta a vedere il mondo da più prospettive. Questo mi ha aiutato a capire meglio me stesso e gli altri. Tutte le scuole le ho fatte qui, quindi spesso sembro più italiano che peruviano, anche se mi sento peruviano al 100%. Quando entravo in casa mi è sempre stato detto che avrei dovuto parlare spagnolo, grazie a questa regola ho la fortuna di parlare la mia madrelingua. Negli anni ho ricevuto il Sacerdozio di Melchisedec, servito una Missione a Roma, fatto esperienze professionali che mi hanno permesso di fare il lavoro che amo - comunicazione digitale - mi sono sposato nel Tempio e a coronare una vita fantastica, a giugno del 2016 sono anche diventato padre di una simpaticissima bambina, Micaela, che amo e spero poterle trasmettere tutto il mio amore per il Vangelo insieme a mia moglie.

Perché sono mormone

Sono nato nella chiesa. I miei genitori hanno conosciuto la chiesa grazie ai Missionari. Per me è sempre sembrato normale andare in chiesa e partecipare alle attività, ma crescendo ho fatto scelte diverse da quelle che mi furono insegnate dalla mia famiglia, mi sono allontanato sempre più da quelle classi e da quelle esperienze cosi spirituali, ma che comunque riconoscevo come la vera chiesa. Sentivo il bisogno di andare in chiesa e stare assieme a quelle persone che mi hanno sempre accettato con amore. Ad un certo punto, dopo alti e bassi, all'età di 21 anni, grazie al mio, allora Presidente di Ramo, ritornai piano piano attivo passo dopo passo: ricevetti il Sacerdozio, andai in Missione ed ora sono suggellato al Tempio e amo mia figlia per il grande amore che ricevo e posso darle. Perché sono mormone? Perché ho visto la differenza dal non vivere i precetti del Signore e viverli a pieno, obbedendo ai comandamenti. Obbedire ai comandamenti mi rende felice e protetto. Amo il mio Dio e la mia famiglia e non riesco ad immaginare la mia vita lontano da essa.

Storie personali

In che modo frequentare le riunioni della Chiesa ti ha aiutato?

La preghiera ha un potere reale. Molte volte quando ho desiderato avvicinarmi di più al cielo mi sono inginocchiato e ho scoperto che ci sono molti modi per potersi sentire vicino al Signore, ma la preghiera è l'unico in cui posso aprire a pieno il mio cuore e riversare tutti quei pensieri, paure, ringraziamenti, desideri che mai nessuno ha mai sentito, ma che solo il cielo conosce.

Come vivo la mia fede

Ogni mattina scivolo sulle mie ginocchia e chiedo a Dio la forza di affrontare la giornata, proteggere la mia famiglia e tante altre cose a me care. Ogni giorno chiedo opportunità di sviluppare le qualità cristiane di cui ho bisogno rafforzare, e puntualmente vivo dell'esperienze che rafforzano la mia fede, fiducia e amore verso il mio Salvatore, la mia famiglia e il mio prossimo.