mormon.org Italia
Lorenzo: Mormone.

Ciao, mi chiamo Lorenzo

Chi sono

Sono un ragazzo che abita un piccolo paese sul lago. Ho appena terminato gli studi nell'indirizzo di ragioneria e non ho intenzione di andare all'università per il momento e sono alla ricerca di un lavoro. Gioco a calcio sin da quando ero molto piccolo ed è il mio sport preferito, e tifo Milan. I miei hobby e passatempo preferiti sono: uscire con gli amici, la musica, i videogiochi e utilizzare internet e i suoi vari social.

Perché sono mormone

Entrambi i miei genitori si sono convertiti alla Chiesa mormona quando erano giovani, quindi quando io sono nato ero già all'interno della Chiesa. Penso che questo abbia avuto un ruolo fondamentale per la mia crescita, perchè finchè un albero è piccolo e sta crescendo si riesce a controllare la sua crescita, ma se un albero è già cresciuto ed è rigido, è molto più difficile muoverlo. Stessa cosa vale per le persone: se sin da piccolo ti vengono insegnati i principi e le cose giuste, vieni indirizzato nella giusta strada e cresci nel modo giusto. Sono sicuro che se avessi conosciuto la Chiesa più avanti nella mia vita, quest'ultima sarebbe stata completamente diversa, e molto probabilmente peggiore. Ovviamente la mia testimonianza non si è creata sin dal principio, ma piano a piano, settimana dopo settimana, osservando i comandamenti, leggendo le scritture, pregando, andando in Chiesa, e dopo varie esperienze, lezioni, e sentimenti è cresciuta, ma è ancora piccola e so che andando avanti e compiendo le scelte giuste può solo che crescere. Sono contento di far parte della Chiesa perchè vedo come sta andando il mondo, e vedo le situazioni di gente della mia età che non mi piacciono per niente e quindi sono grato di essere nato all'interno della Chiesa.

Come vivo la mia fede

All'interno del mio ramo non ho delle chiamate ufficiali però comunque una chiamata che sento su di me è di essere un figlio di Dio, e di essere degno di portare questo nome, e di comportarmi come mi comporto dentro le mura della Chiesa, anche nella vita di tutti i giorni. Mio padre è insegnante in un corso la domenica, e a volte lo sostituisco e insegno io al suo posto: non è un lavoro facile, però se lo si fa nel modo giusto si possono trarre dei buoni risultati, imparando noi stessi il messaggio che porta la lezione e lasciando alle persone che ci ascoltano qualcosa che può toccare il loro cuore e modificare anche la loro vita in meglio. Sempre con mio padre siamo una coppia di insegnamento familiare e andiamo a visitare le nostre famiglie per sapere come stanno, se hanno bisogno di qualcosa e per lasciargli un pensiero spirituale. Credo che però dobbiamo essere portatori della parola del Signore non soltanto quando facciamo insegnamento familiare o insegniamo una lezione, ma durante la vita di tutti i giorni e con le persone che incontriamo e che vivono al nostro fianco.