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Gianmarco: Firenze, Italia, ex-agnostico, insegnante, matematica/fisica, marito e padre, Mormone.

Ciao, mi chiamo Gianmarco

Chi sono

Ho insegnato matematica e fisica tutta la vita, e tutt'ora le insegno anche se sono felicemente pensionato. Sono sposato ed ho cinque figli e, per ora, sei nipoti. Prima del mio battesimo ho trascorso circa 20 anni da non credente, infine ho fatto un'attenta ricerca fra le religioni e le filosofie del mondo, ed ho finalmente abbracciato con tutto il cuore il Mormonismo, ovvero il Vangelo nella sua forma più pura, proclamato dalla Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni. Durante tutta la mia vita ho studiato le discipline connesse alla mia attività lavorativa ed altre ancora. Sono appassionato alla lettura ed ho praticato numerosissimi sport, in alcuni dei quali ho anche ottenuto discreto successo. Sono stato istruttore di judo per alcuni anni. Ho praticato con grande passione vela e sci per tanti anni, ed ho apprezzato con gioia le bellezze della natura, anche grazie alla pratica di tante discipline sportive. Da giovane ho svolto il servizio militare iniziando come allievo ufficiale nell'artiglieria alpina provando, nonostante le pesanti austerità, gioia camminando in altitudine per i monti più belli dell'Europa. Ho sempre avuto molti amici, e adesso i miei più grandi li trovo nella mia Chiesa di appartenenza.

Perché sono mormone

Perché volevo conoscere la Verità circa la mia identità ed esistenza, risposte alle domande: chi sono io, se sono solo materia o qualcosa di più o diverso, se vi è esistenza in qualche forma dopo la morte, se la vita fosse il prodotto del caso evoluzionistico oppure il risultato di un progetto intelligente, quale fosse l'origine della coscienza, cioè della consapevolezza di esistere, se vi fosse una filosofia o religione che potesse darmi una risposta veritiera o almeno attendibile a tutti questi quesiti ed altri ancora. Dopo anni di studi scientifici volti a cercare di capire al meglio circa l'oggetto dei miei interrogativi, ed avendo realizzato che la scienza può fornire, nella migliore delle ipotesi, soltanto risposte molto parziali e mai definitive, mi sono finalmente rivolto alle testimonianze di quanti hanno avuto esperienze spirituali, i grandi delle religioni della Terra. Sebbene nutra sincera stima per la maggior parte di costoro, arrivai alla conclusione che il più grande di tutti, l'unico di cui fidarsi, fosse Gesù Cristo. Gli altri (Confucio, Budda, Maometto ecc ecc ) non raggiungevano, a mio modesto avviso, la statura del Cristo. Iniziai così ad approfondire la mia conoscenza del grande Maestro. Ma di religioni che proclamano il Cristo ve ne erano a centinaia sul "mercato" dei credi cristiani. Volevo una religione intelligente, che desse risposte ai miei interrogativi, non una religione di "misteri" come quelle che avevo esaminato prima. Cercavo una rivelazione personale che portasse finalmente luce sulle mie incertezze. La forza e la salute fisica, e la conoscenza, fini che avevo perseguito fino ad allora, non mi soddisfacevano più. Volevo la Verità. Tutto ciò che io cercavo l'ho trovato nel Vangelo restaurato tramite Joseph Smith, il primo profeta di questa era moderna. Provai un sentimento profondo, continuo, e lo provo tutt'ora, di aver trovato ciò che ho cercato e per tutta la vita, e che cercavo anche nei miei venti anni bui di agnosticismo.

Come vivo la mia fede

Con tutto il cuore, avendo io fatto una promessa al Signore, di cui all'epoca prossima al mio battesimo non ero sicuro dell'esistenza: che se in qualche modo mi avesse dato qualche sicura indicazione circa la sua presenza nella vita dell'uomo e nella mia vita in particolare e riguardo a come mi sarei dovuto condurre al meglio nella eventuale prospettiva della continuazione dell'esistenza anche dopo la morte, ecco sarei stato disposto a rinunciare a qualunque cosa pur di conoscere la verità per viverla e disposto a fare qualunque cosa a Lui gradita e meritoria. Nella Chiesa, in ottemperanza alla mia promessa, ed avendo ricevuto ciò che cercavo, profondamente convinto di aver ricevuto una chiara risposta, ho svolto con impegno e con il cuore tanti incarichi anche a livello dirigenziale, sapendo che il servizio ai nostri simili è l'essenza del Vangelo di Gesù Cristo. Sono stato vescovo e presidente di distretto (un distretto è una unità della Chiesa che, qui in Italia, raccoglie i membri che risiedono in un territorio di ampiezza regionale), insegnante, missionario, segretario esecutivo e tanti altri incarichi ancora. Adesso sono stato ordinato "patriarca" del mio "palo" di appartenenza (che raccoglie attualmente i membri che risiedono in Toscana, Romagna e Marche). Il mio incarico consiste nell'impartire benedizioni ai membri, giovani soprattutto, al fine di indicare loro prospettive personali, fini da perseguire, progetti da realizzare, missioni da svolgere in un ambito molto personale e familiare, e pure ecclesiastico.