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Alessio: Mormone.

Ciao, mi chiamo Alessio

Chi sono

Non mi piace descrivere chi sono, preferisco condividere esperienze. Non credo che le persone si possano definire in poche parole. Ma cercherò di farlo: Sono un agente di commercio che fa del contatto umano uno stile di vita. Ritengo che a differenza dei faraoni egiziani l'unica cosa che ci porteremo nell'aldilà non saranno i beni ma i legami con gli altri. Dunque mi piace conoscere nuova gente quanto più possibile diversa da me. Ritengo che avere una forte testimonianza mi consenta di stare nel mondo senza appartenerci. Il nostro (di chi si sente di condividere questo concetto) compito è di portare il Vangelo o quantomeno di essere d'esempio nel mondo. Non mi limito nelle esperienze perché ritengo che ci siano certi posti in cui ci sono persone speciali da riportare al nostro Padre Celeste.

Perché sono mormone

Per me "essere mormone" ha significato ridare le giuste indicazioni in questa vita. Il concetto di famiglia, ciò che è giusto desiderare e perseguire i giusti propositi rimanendo integri è stato fondamentale. Ero confuso su queste tematiche e il battesimo ha resettato queste idee sbagliate. Nei principi propostomi ho visto coerenza e più tardi ho visto una visione, una mano divina. Sono mormone per le persone che ne fanno parte e per gli esempi che queste persone portano nella mia vita e nelle vite degli altri. Non c'è ipocrisia, certo difetti ce ne sono, ma il buon senso prevale. Mi ha dato un posto in un ambiente sano, un angolo santo in cui crescere i miei talenti. E come detto più volte faccio tutto questo con gioia.

Come vivo la mia fede

E' stato difficile trovare la mia testimonianza. Avevo assimilato indicazioni sbagliate su come trovarla e su come riconoscerla. Per me la fede significa pace ed equilibrio. Queste sono le due caratteristiche che mi accompagnano da convertito e sono il termometro della mia fede. Per me fede significa integrità e dunque mi applico lavorando in tal senso. Cerco di migliorare ogni giorno e di essere di supporto agli altri. La nostra è una Chiesa d'opera. Leggo le scritture e ho bisogno di chiudermi in me stesso almeno una mezz'oretta al giorno. Come detto in precedenza per me il Vangelo è gioia, dunque poco spazio alla negatività. Per me l'appartenenza alla stirpe divina è fonte di una grande forza che mi fa andare oltre i giudizi del mondo. Ho imparato a vivere questi giudizi col sorriso, non ipocrita, forzato o di circostanza, ma spontaneo, perché loro non sanno e gli mostro che cosa significa essere consapevoli di essere figli di Dio.