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I mormoni aiutano soltanto altri mormoni?

Risposta ufficiale

Molto di ciò che viene fatto nella Chiesa ha lo scopo di benedire e di aiutare chi non è mormone. La Chiesa mormone, da quando ha iniziato a tenerne traccia nel 1985, ha donato più di un miliardo in denaro e in contributi materiali a più di 167 nazioni diverse che si sono trovate nel bisogno di aiuti umanitari. Molte di queste nazioni hanno una popolazione mormone quasi nulla e non sono neanche cristiane. Al momento più di 53.000 missionari mormoni stanno servendo in tutto il mondo. Lo scopo del loro servizio è aiutare chi non è mormone. Lo stesso Joseph Smith insegnò che noi dobbiamo “sfamare gli affamati, rivestire gli ignudi, provvedere alle esigenze delle vedove, asciugare le lacrime degli orfani, confortare gli afflitti che appartengano a questa chiesa o a qualsiasi altra, o a nessuna, ovunque essi si trovino”.

  • I progetti umanitari nei quali sono coinvolto sono in Brasile e in Africa. Ho realizzato 10 progetti all’interno di queste zone, e sono tutti stati forniti a persone non membri della Chiesa. Uno degli insegnamenti principali della Chiesa è quello di aiutare tutti quelli che hanno bisogno. Non facciamo nemmeno caso se in quella zona ci sono membri. Quando vediamo una zona del mondo che ha bisogno di aiuto, forniamo quell’aiuto a prescindere dalla religione a cui appartengono. Mostra altro

  • No! I membri della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni compiono molti atti di servizio fuori dalla Chiesa. Anch’io sono stata coinvolta in alcuni progetti. Ho ripulito una spiaggia pubblica, ho fatto visita ai vicini malati, ho dato una mano in un centro comunitario, ho lavato auto gratuitamente e ho anche estirpato le erbacce da un parco pubblico. Ripulire un parco nazionale dalle erbacce è il progetto di servizio che ricordo maggiormente. Che avessero 6 o 80 anni, quale che fosse il loro lavoro, tutti i membri della Chiesa hanno preso parte a questo progetto. I più giovani cercavano di fare quello che facevano gli adulti; i più anziani aiutavano a insegnare ai più giovani cosa fare. Nel servire, eravamo un solo cuore e una sola mente. Mentre lavoravamo, le persone che passeggiavano in bicicletta nel parco ci ringraziavano. Ovviamente, alcuni non hanno nemmeno notato che eravamo lì ad aiutare. Tuttavia, il momento più bello ha avuto luogo alla fine del progetto. I gestori del parco ci hanno detto che avevamo fatto molto e che eravamo un gruppo determinato e devoto, e che non avevano mai incontrato un gruppo che lavorasse sodo come noi. Sono certa che con quel progetto di servizio abbiamo cambiato la percezione degli altri. Come membri della chiesa di Cristo, dovremmo agire e vivere in base agli insegnamenti del Salvatore. Non siamo perfetti, ma almeno ci proviamo con impegno. Siamo tutti figli di Dio. Siamo tutti fratelli e sorelle!!! Dobbiamo amare e servire. Il servizio ci porta tanta felicità che ci aiuta a essere grati e a dimenticarci di noi stessi! Mostra altro

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