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Ciao, mi chiamo Andres

  • Andrés Dominguez
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Chi sono

Vengo da un clima caldo, e amo le attività all’aperto. Sono un appassionato di campeggio al lago, sulla spiaggia o in montagna. Nei weekend mi piace andare con la famiglia a nuotare o a sciare, o andare in barca, o semplicemente rilassarmi con loro. Questi sono i momenti più felici per me. Ho una famiglia molto speciale. La donna che è la mia dolce moglie da 20 anni è molto speciale. Insieme abbiamo una bella figlia di 15 anni e un atletico ragazzo di 17. Sono la mia gioia. Appartenere a questa Chiesa mi ha aiutato ad avere una migliore comprensione di ciò che un padre, un marito, un fratello e un cittadino devono essere. E mi ha aiutato a capire che le cose più importanti che io possa fare sono quelle all’interno delle mura della mia casa. Ho imparato che il mio compito principale è prendermi cura dei miei cari e servirli. Non li cambierei per nulla al mondo.

Perché sono mormone

Sono cresciuto in questa Chiesa e, maturando, sono riuscito a capire e a sapere perché sono mormone. Ho concluso che sono mormone perché credo che i rapporti familiari siano eterni e che neppure la morte possa spezzarli. Sono mormone perché credo che insieme, come famiglia, possiamo proteggerci a vicenda contro i pericoli del mondo e aiutarci l’un l’altro a rimanere moralmente puri e a ricordare che siamo una famiglia eterna. Sono mormone perché riconosco di essere figlio di un Dio che mi ama e che io amo: un Dio che è reale, tangibile e accessibile a tutti noi. Sono mormone perché comprendo la necessità di un Salvatore, di un Redentore, che ci aiuti a tornare al Dio che ci ha creati. Sono mormone perché so che la donna ha un ruolo importante e cruciale nella creazione e nella realizzazione del piano di felicità. Ma, soprattutto, sono mormone perché so che un giorno, con tutti i miei cari, vivremo insieme per sempre.

Come vivo la mia fede

Cerco di essere una brava persona e di essere onesto in tutto ciò che faccio. Il mio incarico attuale nella Chiesa mi porta a servire quasi 3.500 persone. Dedico dalle 12 alle 15 ore settimanali a servirle e aiutarle. Sono direttamente responsabile dei giovani dai 12 ai 18 anni; cerco di aiutarli a iscriversi al programma Scout e a essere buoni cittadini, bravi studenti, bravi figli e figlie. Cerco di ispirarli a essere moralmente puri e a obbedire ai comandamenti e alle leggi del paese. Siamo sempre alla ricerca di opportunità per rendere un servizio utile alle persone che vivono intorno a noi. Con mio figlio, ogni mese visitiamo le tre o quattro famiglie che siamo stati incaricati di seguire e ci assicuriamo che abbiano tutto ciò di cui hanno bisogno. Andiamo nelle loro case per condividere un messaggio di speranza, di amore e di fede. Questa è una grande opportunità di servire gli altri e amare il nostro prossimo indipendentemente dall’età, dal sesso, dalle origini o dalla nazionalità.